Infrastruttura in Marocco: 20 anni di trasformazione

Oggi celebriamo il 20 ° anniversario dell’adesione del re Mohammed VI al Marocco. Durante questo periodo, il paese è riuscito a posizionarsi come riferimento nella regione MENA e si distingue per la sua stabilità politica e sociale.

Dal 1999, Mohammed VI ha condotto una serie di importanti progetti che hanno promosso la crescita economica, la modernizzazione del paese e la liberalizzazione del suo commercio. Di conseguenza, il PIL è aumentato costantemente negli ultimi 20 anni.

Allo stesso modo, l’economia locale è stata rafforzata da investimenti internazionali in settori come turismo, agricoltura, energie rinnovabili, aeronautica o industria automobilistica, con la presenza di grandi aziende come Siemens, Boeing o Renault.

Dalla sua adesione al trono, Mohammed VI è diventato la pietra angolare della stabilità politica in Marocco, lavorando in una visione a lungo termine e con l’ambizione di rendere il paese un leader del continente africano.

L’arrivo del monarca favorì anche lo sviluppo di nuove infrastrutture come il lancio del treno ad alta velocità Tangeri a Casablanca o la creazione del più grande complesso portuale in Africa, noto come Tangier Med.

Progetti che hanno segnato il regno di Maometto VI
1.Tanger Med, un pilastro economico

In prima linea in questi progetti, Tangeri Med è forse il gioiello del regno di Maometto VI. Considerato il più grande porto dell’Africa, è una zona commerciale essenziale tra Europa, Africa e il resto del mondo.

Questo hub logistico globale, che comprende 750 aziende attive, ha migliorato le esportazioni del paese ed è diventato una piattaforma per la competitività dell’economia marocchina.

In effetti, il più grande progetto nella storia del paese continua ad attrarre capitali stranieri e sta crescendo anno dopo anno. Oggi, il complesso ha una capacità totale di oltre 9 milioni di container.

2. Strada per Casablanca e Rabat

Le capitali amministrative ed economiche del Regno, Rabat e Casablanca, si sono trasformate in questi 20 anni per diventare cantieri in cui abbondano i progetti infrastrutturali.

In effetti, le linee tranviarie di Rabat e Casablanca sono tra i principali progetti avviati dal monarca e riflettono l’impegno del Paese a modernizzare le sue infrastrutture.

Queste infrastrutture hanno ampiamente contribuito a migliorare la qualità della vita degli abitanti e lo sviluppo socioeconomico.

3.Noor, il più grande complesso solare del mondo

Noor è la più grande centrale solare del mondo. Lanciato dal Sovereign nel 2016, il complesso solare si trova nella regione di Ouarzazate e fa parte dell’ambiziosa strategia del Marocco per ridurre la dipendenza energetica di petrolio e gas.

Distribuito su oltre 3.000 ettari, Noor Ouarzazate è composto da quattro centrali solari. Gli obiettivi del Regno in questo settore sono molto ambiziosi: produrre il 42% di energia da energia pulita entro il 2020 e il 52% entro il 2030.

4.Al Boraq, prima linea ad alta velocità in Africa

La linea ad alta velocità in Marocco è stata inaugurata nel 2018. Attualmente, il treno di nuova generazione collega i due principali centri economici del regno, Tangeri e Casablanca.

Il treno può raggiungere una velocità di oltre 320 km e fa parte delle attività di sviluppo ferroviario nazionale volte a soddisfare la crescente domanda di mobilità.

Come si può vedere, dall’ascesa del re Mohammed VI al trono, il paese ha completato riforme strutturali che hanno portato allo sviluppo economico, sociale e professionale. Questi cambiamenti hanno permesso al Marocco di essere considerato un importante centro d’affari nella regione.

Grazie a queste continue trasformazioni, gli investitori e le società internazionali si stabiliscono in Marocco e beneficiano della qualità dei loro servizi e infrastrutture.